Si chiama piano di fidelizzazione della rete ed è un corposo programma di incentivi che Banca Generali guidata da Gian Maria Mossa (nella foto)
ha predisposto per i suoi consulenti finanziari e per i professionisti classificati come relationship manager. Il piano è esposto nella relazione inviata dagli amministratori all’assemblea dei soci, che si è riunita a Trieste per l’approvazione dei bilanci annuali nella giornata di giovedì 18 ottobre. Il sistema di bonus prevede il pagamento di incentivi, in parte con azioni della banca, in proporzione agli asset che il consulente gestisce e “con aliquote crescenti in funzione dell’anzianità aziendale”. Il bonus non potrà comunque essere superiore al tetto massimo dello 0,125% delle masse in gestione. Ovviamente, l’incentivo viene erogato a determinate condizioni. Innanzitutto la raccolta della banca deve essere positiva e il consulente deve essere nell’organico della rete da prima del 31 dicembre 2016. Inoltre, i prodotti e servizi della banca distribuiti dalla rete sono stati suddivisi in due categorie: quelli del Comparto 1 (prodotti e servizi con contributo alla diversificazione/contenimento del rischi) e quelli del Comparto 2 (prodotti a diversificazione base). Per la determinazione del premio, un consulente finanziario dovrà aver raggiunto, alla data di maturazione dei bonus, un ammontare minimo di asset under management di 20 milioni nel Comparto 1 e di 10 milioni nel Comparto 2. Per i relationship manager, invece, la maturazione del bonus scatta al raggiungimento di 30 milioni di aum nel Comparto 1 e di 15 milioni nel Comparto 2.