DOMANDA. Ho venduto delle quote di un fondo comune italiano sottoscritto nel lontano 2000 ma non riesco a capire l'importo delle tasse addebitate. Mi aiutate?
M.F., Genova
RISPOSTA. Fino al 30 giugno 2011, il valore della quota dei fondi di diritto italiano era al netto delle imposte e qualunque credito e debito era in questo incorporato. A partire dal 1 luglio 2011 la tassazione, invece, è applicata al momento del riscatto assumendo come prezzo di carico il valore della quota al 30 giugno 2011. Il 1 gennaio 2012 è entrata in vigore la nuova aliquota del 20% (rimasta al 12,5% per la quota di portafoglio investita in titoli di Stato e assimilati) e nel caso in cui fosse stato conveniente, c'era tempo fino al 30 marzo 2012 per chiedere l'affrancamento, farsi tassare al 12,5% il guadagno realizzato fino al 31 dicembre 2011. Il 1 luglio 2014 è cambiata nuovamente l'aliquota, passando al 26% (sempre 12,5% per la quota di portafoglio investita in titoli di Stato e assimilati). In questo caso non vi è stato bisogno di optare per l'eventuale affrancamento in quanto per i fondi comuni è stato previsto un apposito regime transitorio che vede l'intermediario fare i calcoli di convenienza fiscale.
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