5 azioni europee da avere nel proprio portafoglio

Il destino incerto di Atene sta tenendo sotto scatto i listini europei, aumentandone la volatilità. Ma la fiducia degli investitori, scrive Milanofinanza.it, non è stata ancora incrinata. Ecco, secondo gli analisti di Société Générale, i titoli che meritano il rating buy.

1. AstraZeneca
Alla holding farmaceutica, guidata da Pascal Soriot, è stato assegnato il target price di 6.600 pence, che implica un potenziale di rialzo del 37,5% a cui si aggiunge un dividend yield 2015 del 4%. Il titolo tratta 16 volte l’utile 2015 e 15 volte quello del 2016. Negli ultimi 12 mesi il total return (performance+rendimento della cedola) è 32,3%.

2. Sanofi
Giudizio positivo anche sul colosso farmaceutico. Un driver a breve del titolo, che merita un prezzo obiettivo di 120 euro, del 25% superiore alle quotazioni recenti, può essere l’approvazione negli Usa a luglio del Praluent, mentre il rendimento della cedola quest’anno e nel prossimo è intorno al 3%. Guardando ai multipli borsistici, il p/e (prezzo/utile) scende da 18 del 2015 a 17 del 2016. Negli ultimi 12 mesi ha realizzato un total return del 32%.

3. Vedanta Resources
Target price di 690 pence (+19%) per la società fondata da Anil Agarwal e specializzata nel settore metalli (alluminio e zinco). Il titolo è stata molto penalizzato negli ultimi nove mesi dall’andamento del prezzo del petrolio. Da non trascurare l’alto dividendo, che nell’esercizio 2016 (che si conclude a marzo) è stimato 7,5% per salire all’8% nel 2017. Il total return del titolo negli ultimi 12 mesi è negativo (-34,6%).

4. Roche
Ci sono quattro buoni motivi, secondo gli analisti, per puntare sul gruppo elvetico (da 280 miliardi di franchi di capitalizzazione), che vanno dalla probabile sorpresa al rialzo degli utili, all’aggressivo programma di lancio di nuovi farmaci nel 2015 e 2016, al basso spread fra le valutazioni rialziste e quelle ribassiste e alla capacità del management di incrementare al ritmo del 5% il dividendo fino al 2025. Il target price è 330 franchi contro una quotazione attuale di 266 (+24%). Il dividend yield è intorno al 3% quest’anno e nel prossimo. Il titolo viene scambiato 18 volte l’utile 2015 e 17 quello del 2016. Il total return a 12 mesi è 8%.

5. Atos
Il gruppo IT francese guidato da Thierry Breton comunicherà il 22 aprile i risultati del primo trimestre 2015, che secondo gli analisti sarà leggermente superiore alle aspettative del mercato, rafforzando l’idea di turnaround della redditività. Il prezzo obiettivo è stato incrementato da 73 a 80 euro (+16% dalle quotazioni attuali) per tener conto proprio di questi progressi. Il p/e scende da 18,3 nel 2015 a 15,3 nel 2016. Il total return del titolo a 12 mesi è 12,3%.