Investitori spaventati, l’oro gode

La valutazione dell’oro nella giornata di ieri è schizzata a 1.470 dollari l’oncia, il livello più elevato dall’aprile del 2013. Da inizio anno il rialzo è intorno al 15 per cento. L’appetibilità dei beni rifugio è aumentata considerevolmente e, a spingere il valore del metallo giallo, è stata prima l’attesa del taglio dei tassi della Fed, poi la mazzata dell’annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di introdurre nuovi dazi da settembre sulle merci cinesi.

Gli sviluppi delle ultime ore, con Pechino che ha risposto svalutando lo yuan, hanno gettato nel panico i mercati mondiali, perché ora lo spettro di una guerra commerciale sempre più aspra, oltre ad allontanare l’ipotesi di un accordo tra le due potenze, rischia di trascinare il mondo intero in una recessione.

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