Foti: “Fineco è unica in Europa”

“Il profilo di Fineco è la perfetta evoluzione della specie, la simbiosi tra la tech company e una rete molto capillare di professionisti”. Alessandro Foti, ad di Finecobank, descrive così l’istituto da lui guidato in un’intervista rilascia a l’Economia del Corriere della Sera. Una chiacchierata con il quotidiano di via Solferino che arriva a poco tempo dall’indipendenza di Fineco da Unicredit che, secondo Foti, non porterà a grandi cambiamenti “perché Fineco è sempre stata dentro il gruppo di Unicredit, ma ha sempre goduto di una grandissima indipendenza”. Nonostante le mani libere, e i conti semestrali migliori di sempre, il manager esclude una politica di crescita per acquisizioni e dice di voler proseguire sulla strada della crescita organica. “Acquisire una banca tradizionale? Noi già oggi acquisiamo i clienti dalle banche tradizionali, senza dover acquisire le banche”.

Adesso Fineco è una public company, anche se Foti ha detto che non si aspettava una cessione tanto rapida da parte dell’ormai ex casa madre. Nonostante questo, Foti ostenta sicurezza per il futuro: “Come vedo Fineco tra 5 anni? Più grande e più profittevole. Abbiamo compiuto vent’anni: siamo usciti dall’età adolescenziale e siamo entrati nell’età adulta. Fra cinque anni Fineco sarà come un giovane uomo nel pieno delle forze”. E se Unicredit parla di robusti tagli al personale, secondo Foti il destino di Fineco è assumere: “La nostra è una proposition unica in Europa”, afferma l’ad, “per trovare qualcosa di simile bisogna andare in America”.