Banche, attacco alla Bce

I tassi negativi e la politica monetaria della Bce non piacciono ai banchieri. Come riporta un articolo di Milano Finanza, ieri due pezzi grossi si sono esposti per criticare la politica ritenuta troppo accomodante dell’Eurotower. Per Christian Sewing, ceo di Deutsche Bank, “i tassi negativi danneggiano i risparmiatori e lasciano le banche centrali inermi di fronte alla recessioni”. Secondo i calcoli di Deutsche, infatti, i tassi negativi stanno costando 160 miliardi l’anno di risparmi e e avvantaggiano solo chi ha contratto debiti o investito sui mercati. E, inoltre, la differenza di tassi con la Fed penalizzerebbe le banche europee per 40 miliardi di dollari.

E’ d’accordo con Sewing anche Sergio Ermotti, ceo di Ubs, il quale ha aggiunto che i tassi negativi danneggiano i sistemi previdenziali. Il banchiere ha detto inoltre che per far fronte alle difficoltà del settore Ubs sta valutando fusioni e altre forme di collaborazione con altre banche europee. Nei mesi scorsi si era parlato di una possibile aggregazione proprio con Deutsche Bank nell’investment banking, ma l’ipotesi era stata accantonata.

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