Sono stati comunicati i risultati trimestrali al 31/3/2020 di Mediobanca. Il trimestre chiude con un utile netto pari a 85 milioni di euro con la performance ordinaria che riesce ad assorbire gli impatti Covid-19 (qui il bilancio completo). Tra le voci positive di questi mesi spicca la performance importante della divisione Wealth Management, capace di portare a casa 1,1 miliardi di raccolta. Vediamo i dettagli.
Per la divisione WM nel trimestre i positivi risultati raggiunti nel primo semestre (utile netto a 48,2 milioni per un ROAC del 23%, ricavi a 298,9 milioni, con impieghi a clientela per 12,6 miliardi e TFA a 63,7 miliardi), proseguiti con la stessa intensità nei primi due mesi del 2020 (le TFA a febbraio hanno superato i 64 miliardi) e i tratti distintivi del modello di business hanno consentito di assorbire la correzione dei mercati ed il blocco operativo. In particolare, hanno acquisito ancora maggiore rilevanza nel nuovo contesto:
– l’elevata digitalizzazione dei processi commerciali ed operativi: i bankers e advisor hanno mantenuto un costante contatto con la clientela intensificando la consulenza da remoto ed in alcuni casi attivando funzionalità di web and mobile collaboration, garantendo lo svolgimento dell’operatività bancaria (il 97% delle operazioni transazionali di CheBanca! sono state eseguite digitalmente);
– la sostenibilità e la trasparenza del pricing, caratterizzato da una contenuta componente di commissioni di performance, che ha limitato il calo delle commissioni nel trimestre (-14% t/t), nonostante l’andamento dei mercati finanziari;
– la prudente allocazione delle masse gestite e la presenza di prodotti assicurativi con protezione del capitale che hanno contribuito ad attenuare l’effetto negativo di mercato sugli attivi (inferiore al 10% del totale);
– la forza di attrazione e fidelizzazione della clientela Affluent e UHNWI, che ha fatto sì che non venissero registrati incrementi nei riscatti da parte della clientela Affluent e Private; nei due segmenti, infatti, la nuova raccolta del trimestre si attesta a circa 1,1 miliardi, con un buon incremento sia della liquidità (0,6 miliardi) sia delle masse gestite ed amministrate (0,5 miliardi). Gli outflow del trimestre hanno riguardato principalmente la clientela istituzionale dell’Asset Management, per gran parte indipendenti dallo scenario Covid.
Nel corso del trimestre è proseguito, seppur in rallentamento, il potenziamento della rete distributiva e dell’offerta commerciale:
– la rete ha raggiunto i 1.000 professionisti (+20 da dicembre scorso), con il reclutamento di 14 consulenti finanziari e di un gestore dedicati alla clientela Affluent e 5 bankers dedicati alla clientela Private; la rete Affluent sale a 863 professionisti (+11% da giugno scorso), di cui 454 gestori e 409 consulenti finanziari;
– l’offerta di prodotti è stata ampliata con l’introduzione di Gestioni Patrimoniali in Chebanca! dedicate alla clientela Premier, l’avvio del servizio di Advisory per la clientela della Compagnie Monegasque e il collocamento del fondo Mediobanca Active Allocation, un nuovo modo di gestione attiva e dinamica, un mix tra una strategia Multiasset direzionale e una settoriale Market Neutral (con una raccolta complessiva di 185 milioni).