La figura dell’italiano risparmiatore, non è solo retorica. Come si apprende dal rapporto Censis-Assogestioni dal titolo “Il valore della diversità nelle scelte d’investimento prima e dopo il Covid-19”, i soldi parcheggiati sui conti correnti negli ultimi tre anni sono 121 miliardi di euro. Non solo: la liquidità nei portafogli delle famiglie italiane è aumentata di 34,4 miliardi da febbraio ad aprile, i mesi finora peggiori della pandemia. E se la tendenza dovesse proseguire negli anni a venire, nel 2023 ci saranno altri 135 miliardi di liquidità aggiuntiva per le famiglie. Uno scenario, questo, sul quale influisce senz’altro l’insicurezza per il futuro. Al punto che il 34,1% degli italiani considera la liquidità come lo strumento principale per la propria protezione.
Queste sono le evidenze emerse dal sondaggio, che è stato sottoposto a 1.000 cittadini italiani di età superiore a 18 anni. Da questo, emerge una volta ancora con forza la necessità di consulenza, per evitare che la paura porti i risparmiatori a prendere decisioni d’investimento sbagliate. Tra chi vuole investire, invece, le opzioni più gradite riguardano i prodotti con forti criteri Esg: ben il 52,3% degli italiani è intenzionato a investirvi, quasi il 70% tra i laureati.