Più di un terzo dei fondi d’investimento non riesce a tagliare il traguardo dei dieci anni di vita. Il dato emerge dalla ricerca Active/Passive Navigator condotta da Lyxor Am sui prodotti azionari e obbligazionari collocati in Europa dagli asset manager internazionali. La riporta Plus 24, l’inserto del Sole 24 Ore sul risparmio gestito. Solo il 62% dei fondi comuni, infatti, è riuscito a sopravvivere negli ultimi dieci anni e lo studio mette in luce che i comparti liquidati dai gestori tendono ad avere una capacità di battere il benchmark significativamente inferiore rispetto a quelli rimasti operativi.
Segno evidente, scrive Plus, che dietro la chiusura di un fondo spesso c’è la volontà del gestore di cancellare una storia di performance deludenti. Considerando i fondi ancora attivi, invece, quelli che nell’ultimo decennio sono riusciti a offrire ai sottoscrittori un extra rendimento rispetto agli indici di riferimento è pari al 29%, una quota che scende al 23% prendendo in esame anche i numerosi comparti che negli anni sono stati fusi o liquidati.
In generale, concludono i ricercatori di Lyxor, i fondi che sono rimasti in vita per un lungo periodo di tempo sono quelli che hanno dimostrato una performance più elevata. La mancata sopravvivenza di molti fondi, inoltre, dipende anche da logiche economiche, dal necessario rinnovamento delle gamme di prodotto, dall’acquisizione di un asset manager da parte di un altro.