Consulenti, tra attivo e passivo ecco cosa e quando conviene

La discussione tra quale sia meglio tra la gestione attiva dei fondi o quella passiva è sempre viva. L’edizione di sabato 19 settembre di MF Milano Finanza, riportando il Barometro Semestrale di Morningstar, ha messo in fila un po’ di numeri. Ebbene, i fondi a gestione attiva sembrano dare il meglio di sé nel breve periodo, con tassi di sovraperformance rispetto al mercato che arrivano anche oltre l’80%, mentre all’aumentare del periodo di riferimento il successo dei replicanti è sempre maggiore. Se si prende in considerazione un lasso di tempo di 10 anni, sono pochissime le classi azionarie tra i fondi attivi che hanno un tasso di successo (cioè che hanno battuto il benchmark) oltre il 30%, con alcune aree che scendono sotto il 10 per cento.

Morningstar, nel condurre la sua analisi, ha preso in considerazione 22.600 fondi domiciliati in Europa per un totale di 3,7 miliardi di euro di masse gestite, un terzo del mercato totale del continente. Di seguito, la tabella (fonte MF) del confronto tra Fondi ed Etf, divisi per categorie, da inizio 2020, a 1 anno e a 3 anni. Come si vede, i comparti a gestione attiva hanno limitato meglio i danni da inizio anno.