La migliore performance messa a segno quest’oggi tra le blue chips è quella di Generali che, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rialzo di poco inferiore al mezzo punto percentuale, quest’oggi si spinge in avanti con più grinta, mostrando una maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib.
Il titolo negli ultimi minuti passa di mano a 17,99 euro, con un progresso del 3,7% e oltre 10 milioni di azioni scambiate fino ad ora, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 8,3 milioni di pezzi.
I risultati del primo trimestre di quest’anno Generali guadagna terreno sulla scia dei conti del primo trimestre che hanno visto l’utile netto salire del 3,3% a 682 milioni di euro, mentre l’Ebit è cresciuto del 6% a 1,3 miliardi, il miglior dato degli ultimi sette anni.
I premi complessivi nel primo trimestre si sono attestati a 20,1 miliardi di euro, in salita dell‘8,3%, mentre per quanto riguarda la redditività nel Vita la nuova produzione è stata pari a 322 milioni di euro e nel danni il combined ratio è salito al 93,3%. La compagnia triestina nel primo trimestre ha riportato un Solvency I ratio pari al 168%, in miglioramento rispetto al 156% dello stesso periodo del 2014.
I giudizi delle banche d’affari I risultati dei primi tre mesi dell’anno sono stati accolti bene non solo dal mercato ma anche dalle banche d’affari, a partire da Equita SIM che parla di una trimestrale migliore delle attese in virtà di un ottimo Solvency 1 e grazie in particolare al Vita che beneficia della gestione finanziaria.
Il combined ratio è stato leggermente peggiore delle stime, ma per effetto della maggiore incindenza delle catastrofi. Secondo gli analisti il dato più importante e positivo è il Solvency 1 che sale al 168% rispetto al 159% atteso: l’andamento dei mercati ha aggiunto ben 13 punti e per gli analisti questo è da ricondurre soprattutto al crollo dei tassi in Germania e in Francia.
A detta di Equita SIM sarà da verificare l’evoluzione nel secondo trimestre di quest’anno, nel quale sarà registrato il beneficio della cessione di BSI, pari a 9 punti.
Intanto non cambia la strategia suggerita per Generali che secondo la SIM milanese resta da mantenere in portafoglio con un prezzo obiettivo a 19 euro.
Cauta anche la view di Barclays che sulle azioni della compagnia triestina mantiene invariato il rating “equalweight”, con un target price a 17,3 euro.
Gli analisti, che si aspettavano una reazione positiva del titolo ai conti trimestrali, segnalano che l’utile operativo ha battute le attese del consensus grazie principalmente al segmento Vita.
Non si sbilanciano neanche i colleghi di Citigroup che per Generali ribadiscono la raccomandazione “euqalweight”, con un fair value a 17,7 euro.
Anche la banca americana richiama l’attenzione sul fatto che l’utile operativo ha battuto le previsioni grazie al forte risultato del ramo Vita, mentre il ramo danni è stato in linea con le stime. Gli analisti parlano nel complesso di risultati solidi e vedono del potenziale interessante per Generali.
Bullish la strategia di Banca IMI che suggerisce di acquistare il titolo con un prezzo obiettivo a 20,6 euro. Al pari delle due banche d’affari precedenti, anche Banca IMI richiama l’attenzione sul risultato operativo migliore delle previsioni grazie all’andamento del Vita. L’utile netto è stato in linea con le stime ma superiore al consensus, mentre il Solvency 1 al 168% si confronta con il 163% previsto dal mercato.
Nel complesso Banca IMI parla di risultati migliori delle attese sia in termini di redditività operativa che di trend del Solvency 1, anche se principalmente grazie alle favorevoli condizioni di mercato.
a cura di Trend Online