Avvio a 10.395 ieri per il future sul Dax che ha fatto coincidere l’open con il massimo intraday. Ancora una volta, infatti, il derivato ha iniziato quasi subito una profonda discesa che ha portato i corsi fino a 10.171; poi, un tentativo di rimbalzo che tuttavia ha permesso al future di recuperare solamente la soglia dei 10.300 punti, chiudendo a 10.330. Il mancato superamento di 10.400 non ha fatto scattare segnali rialzisti, mentre la successiva violazione di 10.345 ha portato a raggiungere il nono target ribassista a 10.185 punti. Rimane quindi intatto il gap down tra 10.522 e 10.694, il future si lascia ampiamente alle spalle la media mobile a 21 che passa a 10.624. Stocastico ora in caduta libera, già sotto la propria trigger line e ormai vicino all’ipervenduto.
Dal punto di vista tecnico, lo scenario rimane ovviamente delicato. Il superamento di quota 10.360 rappresenterebbe un primo segnale per il future, che troverebbe i successivi obiettivi rialzisti a 10.380 e 10.400, poi10.415, 10.430, 10.445, 10.460, 10.480 e 10.500 punti. Quindi a 10.525, 10.550, 10.570, 10.585 e 10.600. Infine a 10.620, 10.645 e 10.660, 10.680 e 10.694/700 (chiusura del gap down di ieri). Per contro, il ritorno al di sotto di 10.300, riaprirebbe spazi di discesa in direzione di 10.285, 10.270, 10.250, 10.230, 10.215 e 10.200; infine a 10.185, 10.160, 10.140, 10.120 e 10.100 punti. M.M.
