Niente da fare. La resistenza di 10.100 punti ha avuto ancora una volta la meglio sul future sul Dax che ieri ha disegnato una nuova candela nera che ha riallontanato i corsi dall’ostacolo statico. Ieri infatti il derivato ha perso anche il supporto dinamico che regge l’ascesa in atto dai minimi di febbraio e che ora transita in area 10.073 punti e si sta trasgormando in resistenza. Ieri il future, dopo un avvio a 10.053 punti e un top a 10.069, è scivolato fino a 9.963, chiudendo poi a 9.964. La violazione di 10.000 ha consentito il raggiungimento del primo target ribassista a 9.980 punti. Nel frattempo lo Stocastico veloce sta tornando al di sotto della zona mediana di oscillazione e anche sotto la sua trigger line. Mentre la media mobile a 21 ora rimane supportiva del trend e passa ora a 9.895 punti.
Dal punto di vista tecnico, lo scenario rimane quindi per ora neutrale. Il ritorno al di sopra di area 9.930/860 rimane un segnale importante per il future, che troverebbe i successivi obiettivi rialzisti a 9.960, 9.980 e 10.000; poi 10.020, 10.040, 10.060, 10.080 e 10.100; poi a 10.115, 10.130, 10.145, 10.160, 10.180 e 10.200 punti. Infine a 10.220, 10.235 e 10.250, 10.265, 10.280 e 10.300 punti. Per contro, il ritorno al di sotto di 9.880, riaprirebbe spazi di discesa in direzione del supporto di 9.860 punti. Poi 9.845, 9.830, 9.815 e 9.800 punti. M.M.
