Smi a piombo fino a 7.700. Raggiunti ieri il secondo target al rialzo e il quinto al ribasso

Ieri giornata di pausa per il future sullo Smi chiuso per festività. Mercoledì, tuttavia, il derivato aveva messo a segno una seduta prettamente ribassista. E non è detto che sia finita, anche se una missione sembra compiuta: quella di andare a chiudere il gap up lasciato lo scorso 13 aprile a 7.717 punti. In dettaglio, lo Smi, ieri, dopo un avvio a 7.799 e un top a 7.838, ha imboccato nuovamente la via del ribasso, scivolando fino a 7.699 punti e chiudendo infine a quota 7.706 punti. Una candela che ha riportato i corsi a ridosso della soglia dei 7.700 punti. La rottura di 7.800 ha portato al raggiungimento del secondo target al rialzo a 7.835, mentre il successivo ritorno al di sotto di 7.780 ha permesso di centrare il quinto obiettivo al ribasso a 7.700 punti. Nel frattempo lo Stocastico veloce è ora in profondo ipervenduto e anche ben sotto la sua trigger line.
Dal punto di vista tecnico, lo scenario resta quindi negativo. La tenuta di Continua a leggere su FinanzaOPerativa.ch.

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