A fatica ma anche ieri il future sul Dax ha proseguito l’ascesa, disegnando la seconda candela bianca consecutiva. Pur in presenza di una volatilità elevata. Nel dettaglio, dopo un avvio a 9.963 e un minimo a 9.879, il derivato è risalito fino a 10.072, segnando infine quota 9.990 punti alle 21 di ieri. Raggiungendo così, con la rottura di 9.900, il nono target al rialzo a 10.065 punti. Nel frattempo lo Stocastico veloce prova a rimbalzare uscendo dall’ipervenduto dopo aver già crossato al rialzo la propria trigger line, mentre la media mobile continua per ora a salire e passa ora in area 10.129 punti. Scenario di fondo ancora neutrale, anche se la base a 9.800/900 punti sembra funzioanre. Rimane infine sempre aperto il lontano gap down lasciato nella prima seduta dell’anno tra 10.694 (minimo del 30 dicembre) e 10.522 (top del 4 gennaio appunto).
Dal punto di vista tecnico, il ritorno al di sopra di area 10.000 rimarrebbe un segnale importante per il future, che troverebbe i successivi obiettivi rialzisti a 10.020, 10.040, 10.060, 10.080 e 10.100 punti. Poi a 10.120, 10.135 e 10.150, 10.165, 10.180 e 10.200 punti. Per contro, la violazione di 9.940 riprirebbe spazi di flessione in direzione di 9.920 e 9.900 punti; poi 9.885, 9.860, 9.840, 9.820 e 9.800; e ancora a 9.780, 9.760, 9.740, 9.720 e 9.700 punti. M.M.
