Alta volatilità ma nulla di fatto ieri per il future sul Dax che ha disegnato la settima candela nera consecutiva. Con massimi decrescenti per il sesto giorno consecutivo. Nel dettaglio, dopo un avvio a 10.533 e un top a 10.656, il derivato è ridisceso fino a 10.385 chiudendo poi a 10.512 punti. La rottura di 10.600 ha consentito il raggiungimento del terzo target al rialzo a 10.650 punti, mentre la successiva violazione di 10.540 dell’ottavo al ribasso a 10.400 punti. Una candela che conferma la fine del momento rialzista ma forse anche del downtrend di breve. Nel frattempo la media mobile a 21 sedute continua a salire e passa ora a 10.450 punti mentre lo Stocastico è ormai vicino alla zona di ipervenduto. Rimane aperto il gap up lasciato lunedì 8 tra 10.370 e 10.396 punti.
Dal punto di vista tecnico, il recupero di area 10.540 rimarrebe un segnale importante per il future: oltre, target a 10.560, 10.580 e 10.600; poi a 10.615, 10.630 e 10.650 punti. Quindi a 10.665, 10.680 e 10.700 punti. Poi a 10.720, 10.740 e 10.755 punti. Infine a 10.770, 10.785 e 10.800 punti. Per contro, la violazione di 10.500 riprirebbe spazi di flessione in direzione di 10.480, 10.465, 10.450, 10.435, 10.420 e 10.400; poi a 10.380, 10.360, 10.345, 10.330, 1.315 e 10.300; infine a 10.280, 10.260, 10.240, 10.220 e 10.200 punti. M.M.
