Dove va la BoE?

A cura di Patrice Gautry, Chief economist, Union Bancaire Privée

Come da attese la Bank of England, nel corso del meeting di oggi (3 novembre), ha annunciato la decisione unanime di lasciare invariati i tassi d’interesse. Il rimbalzo riportato dall’attività economica e il recente calo della sterlina, con possibili conseguenze inflazionistiche, hanno dimostrato che è stato corretto decidere di mantenere lo status quo nel corso del meeting odierno e, sicuramente, tale posizione richiederà un certo ribilanciamento in futuro tra la politica monetaria e quella di bilancio.
La futura direzione dei tassi d’interesse è ora meno chiara; ci potrebbe essere un periodo di stabilità, a seconda degli sviluppi politici ed economici dei prossimi mesi.
L’opinione della BoE circa l’economia è positiva, con qualche revisione al rialzo sullo scenario (1,4% nel 2017; 1,5% nel 2018). Le nostre view sono invece più caute, poiché puntano verso una recessione tecnica all’inizio dell’anno prossimo e verso una crescita media negativa nel 2017 (-0,6% a/a). Il nostro scenario sull’inflazione indica una media del 2,5%, ma con rischi di un rialzo fino al 3%.
Rimaniamo cauti sulla crescita del Regno Unito per l’anno prossimo; dopo un terzo trimestre stabile nel 2016, riteniamo che la domanda interna potrebbe diminuire in maniera significativa verso fine anno di fronte alle incertezze economiche e politiche, che in special modo potrebbero portare a un’inversione di tendenza nel mercato del lavoro.

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