Petrolio, l’outlook di Henderson GI

Di David Whitten, responsabile del team Global Natural Resources di Henderson GI

In vista di livelli di produzione di petrolio inferiori che probabilmente seguiranno il crollo dell’attività esplorativa e degli investimenti post-accordo Opec, gli outlook della domanda e dell’offerta del settore sono entrambi migliorati. Insieme al naturale calo delle aliquote sul greggio e a una riduzione delle riserve, è probabile che si registri un deficit di produzione globale di petrolio di 5-10 milioni di barili al giorno, entro il 2020. I tagli della produzione decisi dall’Opec supportano ancora di più queste view positive e presuppongono un aumento in termini di opportunità di investimento.
Al fine di soddisfare la futura domanda di oro nero è necessario un movimento al rialzo dei prezzi per raggiungere i target richiesti sul fronte dei nuovi investimenti. Nel nostro attuale scenario i fondamentali del settore petrolifero giungeranno a un punto di inflessione paragonabile a quello raggiunto dal comparto minerario sin dal febbraio del 2016.
Con alcuni membri dell’Opec alle prese con problemi di natura geopolitica ed economica, un accordo sul taglio della produzione di greggio testimonia l’impegno dell’Organizzazione nel garantire un mercato in equilibrio e, di conseguenza, un miglioramento dei prezzi. In ogni caso, gli obiettivi concordati dovranno essere rigorosamente rispettati non solo per assicurare un rapido ribilanciamento del mercato, ma anche per mantenere intatta la credibilità del Cartello.
Posizionamento rispetto alle opportunità
Ci aspettiamo un elevato grado di volatilità dei mercati (che progressivamente andranno a digerire la notizia), mentre prevediamo un aumento delle opportunità nel medio-lungo termine. Uno sviluppo che probabilmente apparirà più chiaro agli occhi degli investitori tra qualche tempo, una volta che il mercato avrà ben prezzato le conseguenze dell’accordo Opec, avrà beneficiato di uno slancio del tutto nuovo e la fiducia sarà aumentata.