John Stopford, Head of Multi-Asset Income e manager della strategia Investec Global Multi-Asset Income.
Le implicazioni per l’economia globale. Nel medio periodo, l’agenda protezionista del presidente Trump potrebbe pesare sulla crescita dell’economia globale, nel caso fosse realmente attuata, mentre una politica fiscale più morbida potrebbe in qualche modo controbilanciare. Insieme, queste misure possono anche portare a un aumento dell’inflazione. Per ora, pensiamo che l’economia globale continuerà nella sua fase di ripresa sincronizzata, che dovrebbe aiutare il sentiment del mercato. Tuttavia, è anche vero che il risultato di queste elezioni ha rafforzato la percezione di un populismo sempre più forte a livello globale, e perciò l’attenzione di tutti sarà da oggi concentrata sugli effetti che questo fenomeno avrà sulle elezioni a venire.
Tom Nelson, Head del Commodities and Resources Team di Investec Asset Management
Risorse naturali – un ottimo modo per diversificare. Pensiamo che, nella situazione attuale, gli investimenti nel settore delle risorse naturali continuino a essere una buona strategia di diversificazione del portafoglio. Mentre ci aspettiamo una volatilità dei prezzi delle commodity nel breve periodo, causata dai movimenti combinati del dollaro americano e di mercati azionari, non pensiamo che il risultato delle elezioni possa essere un fattore determinante nelle previsioni sulle commodities nel medio periodo.
L’oro potrebbe essere avvantaggiato. In qualità di bene rifugio, l’oro è forse un’eccezione, dal momento che ci aspettiamo una volatilità di prezzo continua dopo l’elezione di Trump. L’andamento dell’oro di solito è ben sostenuto quando c’è incertezza sul risultato di un evento, come successo con l’esito inaspettato del referendum sulla Brexit. Tuttavia, il fattore che più influenza il prezzo dell’oro è l’outlook globale su inflazione e tassi di interesse, perciò il ciclo dei tassi della Federal Reserve americana diventa un elemento determinante. A livello di società, rimaniamo concentrati su quelle che hanno una reddittività in crescita, capaci di sfruttare il ciclo delle commodity per aumentare il proprio shareholder value.
Data la mancanza di chiarezza nel quadro delle politiche di Donald Trump, la reazione dei mercati sarà caratterizzata nell’immediato da incertezza e volatilità. L’oro rimane il beneficiario principale di questa situazione, e la volatilità potrebbe anche incidere sull’aumento dei tassi di interesse da parte della Fed nella riunione di dicembre. I settori americani delle attività minerarie, del petrolio e del gas saranno più resilienti, grazie all’atteggiamento protezionistico di Trump nei confronti dell’industria pesante statunitense. In più, il prezzo delle broad commodity potrebbe essere sostenuto dall’indebolimento del dollaro americano. Tuttavia, le aziende per l’energia rinnovabile, negli Stati Uniti e a livello globale, possono risultare danneggiate dalla posizione di Trump sul cambiamento climatico, e la sua mancanza di supporto nel campo delle rinnovabili.
- Mike Hugman, Strategist del Team Investec Emerging Market Fixed Income
La nostra view sul miglioramento nello stato di salute dell’economia dei paesi emergenti e dei prezzi delle commodity ci ha tenuti sovrappesati sul rischio dei mercati emergenti; eravamo posizionati per questi fondamentali mentre provavamo a evitare una performance eccessiva sul risultato delle elezioni americane. Negli ultimi giorni, tra i titoli dei nostri portafogli locali e blended abbiamo aggiunto una piccola esposizione al peso messicano e una posizione lunga sull’euro, a cui si aggiungono le vendite del peso cileno e della lira turca.