Il Dax perde quota 10.000. Raggiunto ieri il sesto target ribassista

Prima candela nera per il Dax future che risente dei cattivi dati macro provenienti da Oriente e dallo Zew. Il derivato infatti, dopo un avvio a 10.095 e un top a 10.116 punti, scivola così fino al minimo di 9.935 chiudendo poi a 9.990 punti. e perdendo così in sequenza prima la soglia di 10.100 poi quella dei 10.000 punti. La media mobile continua a passare comunque ancora sotto (è a 9.851) mentre lo Stocastico veloce ha crossato al ribasso la trigger line e sta scivolando sotto la soglia di ipercomprato. Ieri non sono scattati i segnali long (solo sopra 10.120 avevamo scritto), mentre al ribasso la violazione di 10.050 ha portato all’apertura di posizioni short e al raggiungimento del sesto target ribassista a 9.955 punti (il successivo obiettivo era a 9.930).
Dal punto di vista tecnico, il cedimento di 10.000rappresenta un primo segnale negativo per il Dax: sotto 9.970, ora, primi sostegni a 9.950, 9.930, 9.915 e 9.900 punti. Infine, a 9.885, 9.870, 9.850, 9.835, 9.820 e 9.800 punti. Oltre 10.020, invece, possibili rimbalzi in direzione di 10.035, 10.050, 10.070, 10.085 e 10.100; infine a 10.120, 10.135 e 10.150, 10.165, 10.180 e 10.200 punti.   M.M.
Ger30Dec15Daily

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