Nuova seduta ad alta volatilità quella di ieri per il future sul Dax. Nel detttaglio, dopo un avvio a 10.607, il Dax ha segnato un top a 10.638 salvo scivolare poi fino a 10.401 punti, chiudendo infine a 10.568 punti. La rottura di 10.625 ha portato al falso segnale rialzista (il primo target era a 10.645), ma la successiva discesa sotto 10.580 ha permesso il raggiungimento del nono target ribassista a 10.420 (il successivo era a 10.400). Nel frattempo lo Stocastico veloce ha ripiegato e si è riallontanato dalla zona di ipercomprato e, dopo aver già crossato al ribasso la propria trigger line, è sceso nella zona inferiore di oscillazione, mentre la media mobile a 21 passa a 10.781 punti. Stamattina il derivato, dopo aver aperto a 10.568 punti, si mantiene in area 10.600.
Dal punto di vista tecnico, lo scenario rimane ovviamente ancora delicato. Il superamento di quota 10.625 rappresenterebbe un segnale per il future, che troverebbe i successivi obiettivi rialzisti a 10.645, 10.660, 10.680 e 10.700 punti. Quindi a 10.725, 10.750, 10.770, 10.785 e 10.800. Infine a 10.820, 10.835 e 10.850 punti. Per contro, il ritorno al di sotto di 10.580 riaprirebbe spazi di discesa in direzione di 10.560, 10.545, 10.520 e 10.500; quindi a 10485, 10.470, 10.455, 10.440, 10.420 e 10.400; infine a 10.380, 10.360, 10.345, 10.320 e 10.300 punti. M.M.
