Articolo a cura di Adriano Loponte, executive manager di un’importante rete di consulenza finanziaria
In questi giorni sto leggendo un libro molto interessante, dal quale probabilmente ricaverò diversi spunti da trattare e su cui riflettere, perché è ricco di indicazioni e concetti importanti. Si tratta del libro di James Kerr dal titolo ‘Niente teste di cazzo’, che riprende il motto dei mitici All Blacks, la fortissima nazionale neozelandese di rugby. È un libro sul ‘fare squadra’, sul lavoro di squadra, sullo spirito di squadra, e su come realizzarli al meglio.
Gli All Blacks hanno quel motto molto sintetico ed efficace che in pratica significa: “nella nostra grande squadra c’è posto solo per chi fa gioco di squadra”. Tutti gli altri, anche se bravissimi, possono tranquillamente restare fuori. Anzi, è molto meglio, per tutti quelli della squadra, e per i suoi risultati, che restino fuori. Chi fa uno sport, o un lavoro o un’attività individuale può fare come gli pare, può pensare solo a se stesso, e agire solo per se stesso, ma in una squadra – che vuole fare bene ed essere di successo – questo non funziona, tutti devono lavorare all’unisono, come se fossero un corpo solo, uno strumento solo, una macchina perfetta.
E per imparare cos’è e com’è un grande lavoro di squadra – fa notare Kerr –, si può guardare alla natura, ad esempio agli stormi di uccelli: l’autore fa riferimento agli stormi di uccelli Kawau, una specie di cormorano delle stesse zone degli All Blacks. Ma molte altre specie si muovono e si comportano allo stesso modo: volano in stormi a punta, a cuneo, a ‘V’, c’è in testa un capo-stormo, che poi lascia il ruolo-guida (quello più dispendioso in termini di energie) a un altro, e poi a un altro ancora, in modo che tutti contribuiscano all’obiettivo: volare bene, arrivare alla meta, faticando di meno, e quindi aumentando le possibilità di successo. Nessuno viene lasciato indietro, se qualcuno ha delle difficoltà, tutti lo aspettano e lo aiutano, ma allo stesso tempo nessuno fa da solo, per conto proprio. In questo modo, gli stormi sono uno splendido esempio di sistema coeso, sincronizzato, con una grande dinamica organizzativa. Ecco perché i maori neozelandesi dicono “segui il cuneo, segui la punta”.
Tutti devono muoversi verso lo stesso obiettivo, questo è fare squadra, una squadra di successo. Se si lavora tutti insieme, non come somme di individui, ma come elementi di uno stesso meccanismo, il risultato è molto più efficace ed efficiente che fare da soli o fare male il gioco di squadra. È questa l’essenza di un Team di successo: ‘volare in formazione’, come con un’unica mente, un flusso collettivo, un pensiero comune, un ‘pensiero di gruppo’. Questo significa anche sacrificarsi per l’obiettivo comune, trasformare l’Io in Noi, pensare agli interessi del gruppo, prima che a se stessi. Perché una mentalità egoistica ‘infetta’ l’intero collettivo (il concetto si può traslare e applicare anche alla situazione creatasi dalla pandemia di Covid 19).
Facendo gioco di squadra dal rugby degli All Blacks al basket della Nba americana, lo slogan di altri grandi campioni è “se non è positivo per la squadra, non dirlo e non farlo”, perché “un giocatore che rende grande una squadra è migliore di un grande giocatore”, e “nessuno è più grande della squadra”. L’autore del libro, per fare un altro esempio, ricorda e sottolinea che ci sono e ci sono sempre stati tanti fortissimi giocatori di rugby neozelandesi che non hanno mai giocato negli All Blacks – o che sono stati convocati poche volte e poi non sono stati più richiamati – proprio perché troppo individualisti, non coesi con il gruppo, o che alla fine creavano più difficoltà che vantaggi, non disposti a sacrificarsi per la squadra e per l’obiettivo comune.
Gli All Blacks – e non solo loro – hanno sempre selezionato e ‘raccolto’ l’eccellenza delle doti individuali e la grandezza e la forza dello spirito di squadra. Ecco da dove arriva e cosa significa il loro motto: “niente teste di cazzo”. Colorito, ma molto chiaro ed efficace. E su questo aspetto sono molto suggestivi e significativi anche vecchi proverbi maori, come “è meglio avere mille nemici fuori dalla tenda che uno solo all’interno”, e “una goccia d’acqua che entra da un piccolo foro può affondare una canoa”. In sostanza, creare, sviluppare e lavorare in un grande Team, in una squadra fortissima, per grandi risultati, significa volare seguendo la punta, significa trasformare l’Io in Noi.