La bolletta del gas si fa più leggera grazie al mercato libero. Secondo l’ultimo osservatorio di Sos Tariffe, abbandonare i contratti di “maggior tutela”, può garantire risparmi superiori al 10%.
DIFFERENZE REGIONALI – Lo studio punta l’indice sui vantaggi che si possono ottenere ma anche sulle forti differenze a livello regionale, con una penalizzazione del Sud. A causa delle addizionali locali che insistono su tutti i contratti le famiglie del Meridione pagano di più la singola molecola di metano, anche se la spesa annua è mediamente inferiore grazie al vantaggio climatico che limita i consumi. E così spetta alla Calabria il record negativo. Mentre al Nord guadagnano il primato dei risparmi il Trentino Alto Adige e il Friuli, dove per un nucleo familiare il vantaggio si avvicina, scegliendo con accortezza il contratto sul mercato libero, ai 300 euro l'anno.
I 3 PROFILI – La radiografia di SosTariffe, spiega Il Sole 24 Ore, è davvero dettagliata. Si riferisce all'offerta più economica disponibile nella singola zona in base a tre profili di consumo: singolo, coppia e famiglia. Confrontando i risultati con quelli rilevati nel 2013. Ne emerge che la convenienza complessiva del mercato libero è aumentata, nonostante livello nominale i risparmi siano diminuiti. Il rebus si spiega facilmente: le tariffe di riferimento del mercato tutelato sono infatti diminuite nell'ultimo anno, grazie ai cali dei listini della materia prima mentre i prezzi di riferimento sul mercato libero sono pressoché invariati, portando la media del vantaggio nominale da un vantaggio del 9,5% del 2013 all'8,1% del 2014.
I RISPARMI – Il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, dove vantaggi sono maggiori, il risparmio garantito dal passaggio al mercato libero supera l'8,6% per i single, con quasi 40 euro di risparmio annuo medio, e supera il 10% per una famiglia numerosa, che in media può risparmiare quasi 180 euro. In generale – sottolineano gli analisti di Sos tariffe – i risparmi maggiori si registrano nelle regioni del Nord, in particolare in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con risparmi che possono superare il 10%. Curioso lo scenario del sud, dove Basilicata e Calabria registrano rispettivamente il record di risparmi e di aggravi riferiti al meridione.