Le contraffazioni nell’Rc Auto crescono anche al Nord. Ecco come riconoscerle

LE TRUFFE ASSICURATIVE – Crescono in Italia lo spaccio di tagliandi assicurativi falsi. Secondo gli ultimi dati rilevati da Aci Ivass e Ania, si stima che nel 2012, ci siano stati 3,1 milioni di veicoli sprovvisti di Rc auto. All'incirca il 7% del parco circolante. Una media che sale al 12% nelle province del Sud; si attesta al 6,4% al Centro mentre al Nord scende al 4,6%. Lo riferisce Il Sole 24 Ore spiegando che ogni giorno sul sito dell'Ivass compaiono nuovi avvisi di segnalazione di imprese non autorizzate o di casi di contraffazione o di truffe via web.

TAGLIANDO ELETTRONICO – Forse le cose cambieranno quando diventerà operativo il nuovo sistema disegnato dal decreto liberalizzazioni e dalla successiva norma attuativa (il decreto del ministero dello sviluppo economico n. 110 del 9 agosto scorso). Entro due anni il tagliando cartaceo scomparirà e i controlli verranno fatti in automatico con apparecchi che incroceranno il parco auto circolate con i dati delle auto assicurate.

Sempre Il Sole 24 ore spiega come riconoscere il tagliando falso:

Attenzione alla compagnia
Verificare se la compagnia riportata sul tagliando è abilitata a operare nella Rc Auto consultando il sito Ivass. Alcune compagnie fantasma clonano il nome di quelle abilitate: il sito Ivass (sezione informazioni utili) riporta i casi di contraffazione o di società non autorizzate e l'elenco dei siti internet non conformi.

I siti web
Verificare che i siti web indichino sempre i dati identificativi dell'intermediario: indirizzo, recapito telefonico, posta elettronica, numero e data di iscrizione al Rui, indicazione che l'intermediario è soggetto al controllo dell'Ivass.

Chiamare la direzione
In caso di dubbi sul vostro tagliando per verificare se la copertura esiste potete contattare direttamente l'Ivass per una verifica o la direzione della compagnia della vostra polizza e in futuro il database dell'Ania.

Occhio ai pagamenti
Verificare che l'intermediario a cui ci si rivolge sia iscritto al Registro unico intermediari (Rui); pagare sempre con assegno non trasferibile intestato alla compagnia.

Diffidare degli sconti
Attenzione a tariffe fuori mercato. In alcuni casi i truffatori le utilizzano come esca.