Iva al 22%, corsa all’adeguamento di scontrini e fatture

L’AUMENTO DELL’IVA – Da martedì 1° ottobre scatta l’aumento dell’Iva, dopo il naufragio delle trattative del governo per un possibile rinvio a gennaio. In un solo giorno, secondo quanto riporta Tgcom24, negozianti, professionisti e imprese dovranno aggiornare i listini: giorno i cartellini dei prodotti dovranno essere adeguati alla nuova imposta, che passa dal 21 al 22%, e di conseguenza i commercianti dovranno decidere in fretta se accollarsi la perdita o far ricadere sul cliente la maggiorazione.

PREZZI MAGGIORATI – Anche i registratori di cassa dovranno essere adeguati, anche se il prezzo che compare sullo scontrino è già sottoposto a Iva: la legge non impone di indicare l’aliquota applicata, quindi diventa un problema secondario e facilmente risolvibile una volta stabilito se saranno i prezzi al dettaglio ad aumentare.

LE ULTIME FATTURE – Le famiglie, che secondo Codacons subiranno un contraccolpo da 209 euro all’anno, si preparano intanto alla corsa contro il tempo per strappare un’ultima fattura con Iva al 21%: nella prestazione di un servizio, vale l’aliquota vigente all’atto della fatturazione, dunque da martedì il cliente potrebbe dover pagare una cifra superiore rispetto a quanto prospettato.

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