Ecco come ti arredo casa con gli sconti fiscali

I CHIARIMENTI – Tra i chiarimenti che l’Agenzia delle Entrate ha inviato c'è anche la possibilità che i lavori in casa di ristrutturazione siano iniziati dal 26 giugno 2012, vale a dire la data di entrata in vigore del decreto Sviluppo dello scorso anno (Dl 83/2012) che ha alzato la detrazione dal 36% al 50 per cento. Come scrive Il Sole 24 Ore, la circolare 29/E/2013 dell'Agenzia delle Entrate ha previsto alcune semplificazioni per le modalità di pagamento e per l'aggancio ai lavori di ristrutturazione in casa.

ACQUISTI AGEVOLATI – Ma quali sono i mobili e gli arredamenti agevolabili? “Letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione”. Fuori dall'agevolazione, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

GLI ELETTRODOMESTICI – E per gli elettrodomestici? Il Dl 63/2013 (articolo 16, comma 2) “limita il beneficio all'acquisto delle tipologie dotate di etichetta energetica di classe A+ o superiore, A o superiore per i forni, se per quelle tipologie è obbligatoria l'etichetta energetica. L'acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica è agevolabile solo se per quella tipologia non sia ancora previsto l'obbligo di etichetta energetica”. Tra gli altri nella lista rientrano: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

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