LA CRISI E I RISPARMI – Tra ristrettezze economiche e fobie sociali, per i consumatori non sembrano affatto essere tempi felici, tutt’altro. Le entrate diminuiscono, le uscite aumentano, risparmiare diviene una priorità non sempre concretizzabile. Certo, possedere un prodotto bancario per il deposito adatto aiuta parecchio. Per tale ragione, in molti usano porre i conti correnti più vantaggiosi a confronto, alla ricerca della soluzione migliore. Intanto, l’attenzione di media e cittadini verso il fenomeno dell’evasione aumenta.
I TIMORI DEL CONTRIBUENTE – Il Redditometro è un vero spauracchio dei contribuenti perché, dalle descrizioni degli ultimi mesi, sembra che sia uno strumento estremamente invasivo con cui l'Agenzia delle Entrate sarebbe in grado di scovare ogni minima spesa eventualmente non dichiarata, ogni piccola imprecisione nella dichiarazione dei redditi, ogni sbavatura nell’uso del conto corrente bancario o della carta di credito. Si tratta di un timore giustificato?
I FALSI MITI – Sul nuovo Redditometro sono nati tanti falsi miti che è il caso di sfatare. Ci ha pensato in un breve elenco Il Sole 24 Ore, anche per lanciare un messaggio di tranquillità ai contribuenti onesti. Non tutti i titolari di un conto Fineco, Cariparma, UniCredit o di altre banche saranno sottoposti alle verifiche: niente accertamenti di massa ma solamente verso quei soggetti ritenuti più a rischio evasione fiscale. Si tratta di circa 35 mila contribuenti (uno su mille) che hanno fatto segnare discostamenti di oltre il 20% tra spese e redditi dichiarati. Anche in questo caso, tuttavia, non a tutti verranno effettivamente richieste ulteriore specificazioni.
MOVIMENTI DEL CONTO CORRENTE – Tra i grandi timori vi sono inoltre quelli legati ai movimenti sul conto corrente, che si ritiene siano completamente sotto l’occhio del Fisco. Il dettaglio sull’uso del conto, della carta di credito, del bancomat, potranno essere oggetto di approfondimenti da parte delle autorità fiscali sono nel caso ci siano appunto dubbi importanti sul rispetto delle norme tributarie da parte del contribuente. Lo stesso soggetto potrà liberamente portare come prova a suo favore appunto le movimentazioni bancarie, domandabili dall’Agenzia delle Entrate solo in fase di accertamento avanzato.
CONTANTE E SCONTRINI – Altro punto: si potrà continuare a spendere. Consumare non sarà inteso tout court come sinonimo di evadere il Fisco. Le spese sostenute non desteranno alcun sospetto se coerenti con i dati della dichiarazione dei redditi. Si potrà anche evitare di conservare gli scontrini, se non quelli “parlanti”, come quelli per le spese mediche; e non si dovrà temere l’uso del contante per i piccoli pagamenti sotto i 1.000 euro: per quelli superiori, essendo obbligatorio l’uso di assegni, carte di credito, bonifici da conto corrente, la tracciabilità è automatica. In definitiva il cittadino comune, il contribuente onesto, non deve temere alcunché dal Redditometro né deve farsi condizionare nella sua normale quotidianità. C'è solo da sperare che funzioni con gli evasori.