CARO ASSICURAZIONI AUTO – La polizza auto è forse la voce di spesa più odiata dagli automobilisti italiani, visto e considerato che ha un costo tutt’altro che indifferente. L’unico modo per cercare di ridurne il prezzo consiste nel giocare d’anticipo e porre le assicurazioni auto presenti sul mercato a confronto, così da trovare la polizza che garantisca il miglior rapporto qualità/prezzo. Un’operazione davvero necessaria, in particolar modo per chi fatica ad arrivare a fine mese perché ha perso il lavoro o perché magari si trova in una condizione fisica che non gli permette di lavorare.
IL DIVERSAMENTE ABILE – Parliamo ad esempio dei portatori di handicap, che in Italia, non godono di alcuna agevolazione sulla copertura obbligatoria di responsabilità civile, ma sono trattati, a livello economico, come tutti gli altri. Certo, grazie alla Legge 104 del 5 febbraio 1992, i diversamente abili godono di tutta una serie di importanti agevolazioni, a partire dall’esenzione dal bollo e dall’imposta legata ai passaggi di proprietà. Eppure nulla per quanto riguarda l’Rca.
IL RISPARMIO – Come risparmiare allora sul preventivo assicurazione se si è disabili? Ebbene ad oggi, considerando che da questo punto di vista per i disabili c’è un vero e proprio buco legislativo, si può far leva solo sulla buona volontà delle compagnie nel promuovere eventualmente per i portatori di handicap l’Rca a prezzi calmierati.
AGEVOLAZIONI FISCALI – Inoltre, la legge impone al diversamente abile l’intestazione del tagliando assicurativo legato al mezzo per il quale poi il cittadino andrà a fruire delle agevolazioni fiscali previste. Questo viene imposto anche nel caso in cui il cittadino sia sprovvisto di patente di guida, e comunque non sono previste agevolazioni sulla benzina come sui costi periodicamente sostenuti per la manutenzione ordinaria del mezzo.
LA CLASSE DI MERITO – Per fortuna, a fronte del trattamento economico sull’Rc auto che non fa differenze, il soggetto diversamente abile nella stipula dell’Rc auto può eventualmente far leva sulla classe di merito di un familiare convivente, inferiore a quella di ingresso, per risparmiare sulla polizza così come previsto per tutti dalla Legge Bersani.