TAGLI ALLA SPESA – La crisi si fa sentire anche sulle vacanze, con soggiorni più brevi, magari in pensione piuttosto che in albergo, ma alla buona tavola non si rinuncia. Il 33% della spesa dei vacanzieri in Italia – stima la Coldiretti – è destinato a ristoranti, pizzerie, trattorie, agriturismi o agli acquisti in genere di prodotti enogastronomici, per un totale di 24 miliardi sui 72,2 del fatturato turistico complessivo. La spesa per il buon cibo durante le vacanze è aumentata del 43% in cinque anni.