Mutui e prestiti, si annullano se i tassi sono da usura

I FINANZIAMENTI – Gli italiani sono abituati a fare uso di finanziamenti. Da chi desidera acquistare casa, mettendo i mutui proposti dai vari istituti di credito a confronto, a chi vuole semplicemente attivare un prestito per l’acquisto di un’automobile o di costose cure mediche, quasi tutti i cittadini si ritrovano prima o poi ad avere a che fare con rate e tassi d’interesse.

I TASSI DI USURA – Quando si stipula un mutuo le famiglie si impegnano per 10, 15, e spesso fino a 20 anni ed oltre, andando incontro al rischio di insolvenza se le rate salgono troppo. Eppure, se sul finanziamento ipotecario i tassi applicati sono tali che si superano i livelli antiusura, allora il contratto di mutuo è annullabile.

LA SENTENZA – Per i consumatori oggi infatti richiedere un finanziamento è diventato importante se ci sono delle spese impreviste o troppo alte da sostenere. Riguardo ai tassi applicati sui prestiti l'Adusbef si rifà ad una recente sentenza della Corte di Cassazione. Nello specifico, i giudici hanno sancito che i consumatori che vogliono e pagano su di esso dei tassi troppo alti, questi sono da considerarsi usurai quando i costi complessivi, dalle penali ai tassi di mora, includendo ogni altra spesa, vanno a superare i livelli stabiliti dalla legge. In tal caso secondo la Corte di Cassazione non solo sul mutuo si possono bloccare eventuali procedure giudiziali in corso, ma si può anche annullare il contratto.

ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO – Di conseguenza l'Adusbef ha subito messo a disposizione online sul proprio sito internet un modello fac-simile per chiedere l'annullamento del contratto di mutuo se questo, prendendo a riferimento i costi complessivi, ha superato i livelli ad usura che periodicamente fissa la Banca D'Italia.

PRESTITI E LEASING – L'applicabilità della sentenza della Corte di Cassazione, sempre secondo l'Adusbef, non è riferibile solo ai mutui, ma anche ai contratti stipulati sui prestiti e sui leasing. Inoltre, non solo secondo l'associazione è possibile annullare i contratti stipulati, ma procedere alla richiesta di rimborso di quanto già versato.

A COSA FARE ATTENZIONE – Possiamo controllare se siamo a rischio usura non solo se per un prestito o per il mutuo, ma anche per qualsiasi altro tipo di finanziamento. Ogni trimestre, infatti, la Banca d'Italia pubblica i tassi medi delle operazioni di finanziamento per la definizione del tasso usuraio.

Questi tassi medi aumentati di un quarto a cui si aggiungono altri quattro punti percentuali rappresentano il tasso massimo oltre il quale scatta il reato di usura. Secondo la legge, i tassi di un prestito che superano il tasso usuraio sono considerati come non apposti, per cui al prestito sarà applicato il Taeg corrispondente al tasso nominale minimo dei Bot annuali emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto.

Una sentenza della Cassazione permette il recupero integrale degli interessi pagati sui mutui, nonché il risparmio degli interessi futuri, quando i tassi e le penali superano la soglia di usura: ciò vale anche qualora gli interessi di mora non vengano applicati, in quanto “Se sono convenuti interessi usurari , la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”. Convenuti, cioè se questi interessi sono previsti dal contratto, anche se poi non vengono applicati effettivamente.

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