Il Dipartimento delle Finanze ha definito le istruzioni per effettuare il rimborso Imu basandosi su quanto stabilito dal decreto interministeriale emanato nel febbraio 2016.
DI COSA SI TRATTA – Nella circolare sono stati definiti i tempi di rimborso per le altre tasse comunali, come l’addizionale Tares, l’ex tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili, oggi sostituita da Tari e Tasi. Il rimborso Imu di quest’anno riguarderà gli anni dal 2012 in poi. Per rimborsare le somme non dovute, i Comuni devono caricare i provvedimenti di rimborso definitivi su un’applicazione sul portale del federalismo. Quest’anno il rimborso avverrà entro il 25 settembre 2016.
COME FUNZIONA – Per ottenere il rimborso di un’imposta non dovuta o dovuta in maniera minore rispetto a quanto corrisposto, è possibile fare domanda, pena la decadenza del diritto, entro 5 anni dal versamento o dalla data in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Quando il Comune riceve la domanda deve verificarne la fondatezza e trasmettere l’accettazione o il rifiuto della richiesta entro i successivi 180 giorni, comunicando al Ministero l’importo da rimborsare. Il rimborso Imu potrà essere rimborsato attraverso assegno circolare emesso dalla Banca d’Italia; bonifico bancario, nel caso in cui il contribuente abbia comunicato l’Iban; contante da riscuotere presso la Banca d’Italia.