BANCA CARIGE A 60 CENTESIMI PER AZIONE – In una giornata difficile per i mercati italiani, il titolo Banca Carige paga pegno crollando dell’8,4% a 0,6 euro per azione, dopo che ieri sera il cda dell’istituto ligure ha dato il via libera al nuovo piano di rafforzamento patrimoniale da 800 milioni di euro. Un piano che prevede sia la cessione di asset “non core” sia tagli al personale (450 esodi “volontari” entro il 2017), oltre a un aumento di capitale da offrire in opzione agli attuali azionisti. Prevista anche una ristrutturazione della rete degli sportelli e l’alleggerimento dei cda delle controllate.
MA RESTA IL DIVIDENDO – Il rafforzamento della struttura patrimoniale, si legge in una nota, è destinato a coprire “le esigenze derivanti dall’orientamento espresso dalla Consob sulle modalità di contabilizzazione dei profili di fiscalità differita, connesse al progetto di riorganizzazione del gruppo, che ha portato alla nascita di Banca Carige Italia”. Il prossimo 19 marzo il cda esaminerà il progetto di bilancio 2012, ma fin d’ora “ritiene di poter pervenire a una proposta di distribuzione di un adeguato dividendo in denaro” ai soci. Alla Borsa, però, stamani l’idea di un dividendo non è bastata.