Credit Suisse aggiorna le stime su Telecom Italia

IL FOCUS PER TELECOM ITALIA RESTA LA LEVA FINANZIARIA – Il rischio di un aumento di capitale per Telecom Italia esiste, ma il titolo già ora tratta a un significativo sconto rispetto ai concorrenti a causa dell’elevata leva finanziaria, che un aumento ridurrebbe. Così  dopo un incontro coi vertici dell’ex monopolista telefonico italiano gli analisti di Credit Suisse confermano il proprio giudizio “neutrale” sull’azione e il target price di 75 centesimi di euro per azione, pur limando leggermente le stime sugli utili a causa della continua erosione dei margini sul mercato italiano e del deprezzamento del real brasiliano, che dovrebbero portare a una ulteriore riduzione dell’1% dell’Ebitda per il 2013-2014. Al momento, comunque, con circa 39,6 miliardi di debiti sulle spalle, il focus strategico del management resta assicurare un rating creditizio stabile al gruppo e questo è giudicato corretto dagli analisti, dato che si tratta di una sfida impegnativa stante sia il graduale calo della redditività del gruppo sia dell’incertezza circa i modelli adottati dalle agenzie di rating per valutare la sostenibilità del debito. Per mettersi al riparo da sgradite sorprese, secondo gli uomini del Credit Suisse, sarebbe necessario per Telecom Italia raccogliere (con un aumento di capitale o dismissioni i cui proventi andassero a ridurre il debito) almeno altri 3,5 miliardi.