I titoli di stato italiano tornano a piacere agli investitori esteri

DEBITO IN MANO A INVESTITORI ESTERI – Nonostante tutto i Btp italiani piacciono eccome agli investitori esteri, con buona pace di chi in Italia straparla di oscure manovre tese a favorire un “rimborso” silenzioso dei titoli in mano a investitori internazionali in vista di un eventuale default che si vorrebbe far gravare solo sugli investitori domestici. Secondo i dati forniti dall’ultimo Bollettino statistico di Banca d’Italia a  marzo il controvalore di titoli pubblici in mano a investitori stranieri è aumentato di circa 16 miliardi arrivando a quota 725,252 miliardi di euro, contro i 709,357 miliardi di fine febbraio, mentre gli investitori residenti detenevano 1.309,511 miliardi di titoli (circa 1,2 miliardi in più rispetto ai 1.308,287 miliardi di fine febbraio).

LA DURATA – Quanto alla durata del debito pubblico, ad aprile risultavano in circolazione titoli di durata pari o inferiore all’anno per 493,888 miliardi (in calo dai 507,712 miliardi di fine marzo), 689,047 miliardi di titoli con vita residua tra 1 e 5 anni (da 667,851 miliardi di un mese prima) e 858,358 miliardi di titoli con vita residua superiore ai 5 anni (dagli 859,200 miliardi di fine marzo). La vita media del debito pubblico è così salita dai 6,9 anni di marzo a 7,0 anni.

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