Morgan Stanley: il mercato non teme tassi negativi sui depositi Bce

L'IPOTESI SPAVENTA IL MERCATO MENO CHE LA GERMANIA – Mentre il dibattito politico in sede di Consiglio direttivo della Bce sul taglio del tasso sui depositi in territorio negativo è ancora in pieno svolgimento, con alcuni deputati esprimono preoccupazione per le possibili conseguenze impreviste, Morgan Stanley ha condotto un sondaggio tra gli investitori per scoprire che impatto ci si attende da un passo del genere. “In generale, gli investitori non sembrano condividere le preoccupazioni espresse da funzionari della Bce circa le conseguenze non intenzionali di un taglio di tasso di deposito” si legge in una nota secondo cui “la maggior parte degli investitori sembra anticipare un significativo impatto a breve termine sui tassi Euribor, sui rendimenti degli Schaft a due anni e sul tasso di cambio dell’euro, che pensano cadrà”.

IMPATTO ATTESO MODESTO, MA EUROTOWER SI MUOVERA' DAVVERO? – Questo impatto a breve termine, aggiungono gli esperti, “dovrebbe moderarsi nel corso del tempo. Nel frattempo un impatto modesto, ma duraturo, è previsto sugli spread dei titoli di Stato periferici. L’impatto sulle banche è ritenuto molto limitato e, se non altro, positivo per le condizioni del credito; solo a margine dovrebbe influenzare bilanci e i margini netti dei tassi di interesse in modo negativo”. Dopo il nulla di fatto di giugno, gli uomini di Morgan Stanley sono peraltro meno sicuri, anche se ancora ottimisti, circa un effettivo taglio dei tassi Bce che porti il tasso sui depositi in territorio negativo e concludono: “Molto dipenderà dalla dinamica dei mercati finanziari e di dati economici in arrivo”.