SCEMA LA TENSIONE SULLA LIQUIDITA', MA IL NIKKEI CONTINUA A SCENDERE – I toni più distensivi usati dalla Banca del popolo cinese (la banca centrale di Pechino, ndr) in tema di “liquidity crunch” consentono un primo recupero dei listini emergenti asiatici ma non bastano a Tokyo, che chiude con l’indice Nikkei225 a 12.834,01 yen (-1,04%), mentre Hong Kong recupera il 2,43% e Shanghai termina la giornata a +0,06%. Tra le blue chip giapponesi si mettono in luce Hino Motors, Central Japan Railway e Panasonic, con rialzi tra i 3 e i 5 punti a testa, mentre superano il 5% di calo titoli come Nisshin Steel Holdings, Mitsubishi Motors, Kyowa Hakko Kirin, Tokyo Dome, Furukawa e Taisei.