SPAGNA E ITALIA PAGANO CARA LA TENSIONE GENERATA DALLA FED – Costano caro a Spagna e Italia le tensioni innescate dall’annuncio di Ben Bernanke, numero uno della Federal Reserve, circa il probabile avvio entro l’anno del processo di graduale rallentamento degli acquisti di T-bond sul mercato, destinato a interrompersi del tutto con ogni probabilità entro la metà del prossimo anno. Sia l’asta spagnola sia quella italiana odierna hanno infatti registrato tassi in deciso rialzo rispetto ai minimi toccati agli inizi della scorsa settimana.
TESORO COLLOCA 4,5 MILIARDI DI TITOLI A MEDIO-LUNGO TERMINE – In particolare il Tesoro italiano ha collocato 3,5 miliardi di euro di Ctz a due anni ad un rendimento medio lordo del 2,403%, il massimo dal settembre 2012 e in crescita dell’1,29% rispetto all’asta precedente. Il Tesoro ha anche collocato un miliardo di euro di Btp indicizzati all’inflazione europea (i Btpei scadenza 2026 hanno registrato un tasso del 3,75%, quelli scadenza 2018 un rendimento del 2,91%, rispetto all’1,84% dell’asta precedente). Dopo l’asta lo spread tra Btp e Bund sulla scadenza dei 10 anni è stabile sul 3,01%, con un rendimento del titolo italiano attorno al 4,80%, in calo di 3 punti base rispetto a ieri sera.