AZIONI, BOND E PETROLIO IN RIPRESA, NUOVO TONFO PER L'ORO – Il Pil americano è cresciuto meno delle attese nel primo trimestre dell’anno (+1,8% rispetto ad una prima stima di +2,4%), ma Wall Street non sembra preoccupata per un dato giudicato “laggard” (distribuito con ritardo) e dunque non in grado di influenzare più che tanto l’andamento futuro dell’economia e degli utili aziendali. Dopo una mezzora di contrattazione gli indici recuperano anzi terreno, con il Dow Jones che guadagna lo 0,89%, mentre l’S&P500 segna +0,82%, il Nasdaq sale dello 0,73% e le small cap del Russell 2000 oscillano a +0,72%. Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento sul decennale ridiscendere sul 2,52% (dal 2,60% di ieri) e quello sul trentennale sul 3,57% (dal 3,62%), mentre l’oro cala a 1239,4 dollari l’oncia (36,2 dollari sotto l’ultima chiusura), l’argento è indicato a 18,86 dollari (67 centesimi di perdita), mentre il petrolio resiste sui 95,43 dollari (18 centesimi più della vigilia).