I timori su Cina ed Egitto spaventano gli investitori asiatici

TOKYO TREMA, HONG KONG CADE – Dati macro cinesi peggiori delle attese (l’indice Pmi servizi è sceso a giugno a 53,9 da 54,3 punti del mese precedente, sui minimi degli ultimi 9 mesi) e la crescente tensione in Egitto, dove secondo il Financial Times entro il pomeriggio i militari potrebbero occupare il Parlamento e sospendere la costituzione se il presidente eletto Mohamed Morsi non darà le dimissioni, fanno scattare nuove prese di profitto sui listini asiatici. A Tokyo il Nikkei225 scivola a 14.055,56 yen (-0,31%), mentre Hong Kong cade del 2,05% e Shanghai perde lo 0,61%. Tra le blue chip giapponesi si mettono comunque in luce Bridgestone, Mitsubishi Estate e Mistubishi Heavy Industries, con rialzi tra i 4 e i 5 punti a testa, mentre Tepco cede il 10% abbondante e Uny Group Holdings sfiora il -8%.