FINO A QUANDO IL FONDO DE RESERVA POTRA' EVITARE DI VENDERE BONOS? – Tempi difficili si avvicinano per i Bonos spagnoli: il Fondo de Reserva, creato nel 2000 coi surplus dei contributi versati da imprese e lavoratori rispetto agli esborsi, per garantire il pagamento delle pensioni in tempo di crisi. Il fondo, forte di 59,3 miliardi di euro, che da tempo aveva iniziato a investire in Bonos la quasi totalità del proprio portafoglio anche per sostenere in qualche modo le quotazioni dei titoli di stato spagnoli ed evitare un ultreriore rialzo dei rendimenti, rischia a breve di doverne vendere. Già nel dicembre scorso, come ricorda l’agenzia Bloomberg, il fondo ha infatti subito un prelievo netto di 7 miliardi di euro per pagare l’incremento degli assegni pensionistici mensili per il 2013 oltre che il bonus natalizio e a fine mese verrà attuato un secondo prelievo per 4,5 miliardi, come ha annunciato il premier Mariano Rajoy, per pagare i bonus estiva delle pensioni ed alcuni rimborsi fiscali. Così il fondo non è più in grado di accumulare altre posizioni in bond e potrebbe dover anzi iniziare a liquidare parte del suo portafoglio, visto anche che nel primo semestre dell’anno i contributi pensionistici spagnoli sono calati dell’1,57% mentre le uscite sono cresciute del 3,85%. Stante la persistenza della crisi il debito pubblico spagnolo rischia di diventare in breve tempo sempre più difficilmente sostenibile.