Intesa Sanpaolo accantona oltre 1,2 miliardi, utili in frenata

LA TRIMESTRALE DELUDE LE ATTESE – Intesa Sanpaolo sottotono a Piazza Affari oggi, col titolo in calo dell’1,85% a metà seduta a 1,432 euro per azione dopo la diffusione di una trimestrale giudicata deludente, chiusa con un utile netto di 116 milioni (422 milioni nel semestre, rispetto ai 1.274 milioni dello stesso periodo dell’anno passato) e un utile normalizzato di 268 milioni (660 milioni nel semestre, contro i 995 dei primi sei mesi del 2012). Un risultato su cui pesano in particolare accantonamenti e rettifiche per 1,583 miliardi di euro. Bene l’indice di solidità patrimoniale con il Corer Tier I che si attesta all’11,7% e un Common equity pro forma secondo Basilea III dell’11%.

SEGNALI POSITIVI DAL RISPARMIO GESTITO – Tra gli altri risultati una nota dell’istituto sottolinea il contributo “importante e crescente” del Wealth Management: 838 milioni di euro di utile ante imposte nel primo semestre 2013 (+19,7% rispetto al primo semestre 2012), di cui 151 milioni dal private banking Italia (+26,4% rispetto al primo semestre 2012), 344 milioni dal settore assicurativo (+4,5%), 116 milioni dall’asset management (+58,9%) e 227 milioni dai Financial advisors (+26,8%). Netta anche la crescita dell’ammontare di risparmio gestito, aumentato di circa 12 miliardi di euro nel semestre.

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