VANNO TAGLIATI ALTRI 2 MILIARDI DI EURO DI DEBITO ENTRO FINE ANNO – Telecom Italia torna a subire la pressione delle vendite, col titolo che scivola attorno ai 50,5 centesimi di euro per azione dopo una semestrale su cui pesa la crisi della domanda domestica e che ha visto i ricavi calare a 13,760 miliardi di euro (-2,7% in termini organici) e il risultato netto chiudere in perdita per 1,407 miliardi dopo svalutazioni dell’avviamento del business domestico per 2,2 miliardi di euro (le svalutazioni furono invece pari a 1,2 miliardi nel primo semestre 2012), superiori ai 2 miliardi di cui si era scritto nei giorni scorsi, quando si era ipotizzato che la società dovesse lanciare un aumento di capitale. L’indebitamento finanziario netto rettificato cala di 1,5 miliardi rispetto al 30 giugno 2012 a 28.813 milioni di euro in totale, 500 milioni in più rispetto al 31 dicembre 2012. La società ha poi confermati gli obiettivi 2013 per ricavi organici consolidati (“stable”) e indebitamento netto rettificato (inferiore a 27 miliardi di euro), rivedendo invece al ribasso la stima per il 2013 relativa al dato di Ebitda organico di gruppo (5.236 milioni di euro nel semestre, -6,8%) da “low-single digit decline” a “mid-single digit decline”. Per il mercato domestico la stima è stata rivista al ribasso da “mid-single digit decline” a “high-single digit decline”.