Inchiesta Fondiaria-Sai, Giulia Ligresti patteggia

CASO FONSAI, GIULIA LIGRESTI ESCE DI SCENA – Giulia Ligresti ammette le sue colpe e patteggia due anni e otto mesi di reclusione e ventimila euro di multa: questa la proposta accolta dal tribunale di Torino dove stamattina era in corso l’udienza del processo Fondiaria-Sai nel quale la stesa Ligresti era imputata di aggiotaggio e falso in bilancio. Oltre alla pena è stata anche concordata la confisca di quote immobiliari della società Pegaso e polizze assicurative riconducibili alla stessa Giulia Ligresti (secondo alcune fonti riprese dalla stampa italiana per un controvalore attorno ai 9 milioni di euro), attualmente ai domiciliari a Milano. Nell’inchiesta sono coinvolti anche il padre di Giulia, Salvatore Ligresti (ai domiciliari dal 17 luglio scorso), la sorella Jonella (in carcere) e il fratello Paolo (attualmente in Svizzera, paese di cui possiede la cittadinanza), oltre all’ex vice presidente di Fondiaria-Sai Antonio Talarico (ai domiciliari) e gli ex amministratori delegati Emanuele Erbetta (in carcere) e Fausto Marchionni (ai domiciliari). Per tutti l’accusa è di falso in bilancio aggravato dal nocumento ai risparmiatori e manipolazione del mercato.