QUOTAZIONI PIU' ELEVATE FAVORIREBBERO DIVIDENDI E INVESTIMENTI – Che quotazioni petrolifere più elevate facciano bene alle “major” dell’oro nero è intuitivo, ma a quali livelli i prevedibili flussi di dividendi e investimenti per il triennio 2014-2016 sarebbero assicurati per le diverse compagnie? La risposta si trova in un’analisi dedicata da Morgan Stanley al settore petrolifero, dove si spiega come per Eni basterebbe una quotazione che si mantenesse per tutto il periodo attorno ai 93 dollari al barile, lo stesso più o meno per Shell (94 dollari al barile) e per Total (97 dollari al barile), mentre Bp deve sperare che il petrolio resti attorno ai 111 dollari al barile e Statoil che non scenda sotto i 127 dollari al barile.