Fisco, l’Iva in quarant’anni è già aumentata otto volte

IL CAMMINO DELL’IVA – A piccoli passi l’Iva, dalla sua introduzione, ha raggiunto il livello massimo del 21%, quello attualmente in vigore. Lo ricorda la Cgia di Mestre evidenziando come l'aliquota ordinaria sia variata ben otto volte negli ultimi 40 anni. Ora condividiamo con Spagna, Olanda e Belgio il gradino più alto del podio dei principali Paesi Ue che l'aliquota Iva più elevata. E se dal 1° ottobre il Governo Letta non riuscirà ad evitare l'ennesimo aumento, rileva la Cgia, "siamo destinati a staccare tutti e ad aggiudicarci la palma dei più tartassati da questa imposta tra i paesi dell'Unione europea".

RECORD ITALIANO – Lo studio della Cgia di Mestre ha analizzato anche l'andamento tenuto in questi 40 anni dall'aliquota ordinaria dell'Iva nei principali Paesi che attualmente costituiscono l'area dell'euro. Ebbene, dal '73 al gennaio di quest'anno, l'incremento più importante si è registrato proprio in Italia. Nel 1973, rileva la Cgia, l'aliquota era al 12% e ora si attesta al 21%, con un aumento di ben 9 punti.

IN EUROPA – Seguono la Germania, con una variazione di + 8 punti (era all'11%, adesso si attesta al 19%), l'Olanda, con un aumento di 5 punti (16% nel 1973, 21% nel 2013), l'Austria e il Belgio, con degli aumenti registrati nel periodo preso in esame rispettivamente del +4 e del +3. La Francia è l'unico Paese preso in considerazione dall'analisi che ha visto diminuire il peso dell'aliquota di questa imposta: se nel 1973 era al 20%, ora si attesta al 19,6% (-0,4).

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