L’ANNUNCIO – Un cinguettio che vale circa 10 miliardi di dollari. Twitter ha infatti annunciato lo sbarco ufficiale in Borsa. Il colosso dei social network ha depositato alla Securities and exchange commission (la Consob americana) la documentazione definita S-1 per l’offerta pubblica iniziale, primo atto ufficiale della quotazione sui listini azionari.
We’ve confidentially submitted an S-1 to the SEC for a planned IPO. This Tweet does not constitute an offer of any securities for sale.
— Twitter (@twitter) September 12, 2013
BASSO PROFILO – Twitter, da subito intenzionata a una quotazione di più basso profilo rispetto a quella di Facebook dello scorso anno, ha approfittato delle nuove norme varate dall'amministrazione Obama nel 2012, il Jumpstart Our Business Startups, o Jobs Act, messo a punto per indurre un maggior numero di società a rivolgersi al mercato.
LA NORMA OBAMA – La norma prevede che le aziende con meno di un miliardo di dollari di ricavi all'anno possano mantenere confidenziali i documenti fino a tre settimane prima del lancio del roadshow con gli investitori. L'ipo, secondo indiscrezioni, sarà curata da Goldman Sachs. Stando alle stime degli analisti, Twitter vale più di 10 miliardi di dollari.