NAGEL VUOL VOLTARE PAGINA – Nella conference call di ieri il numero uno di Piazzetta Cuccia, Alberto Nagel, ha raccomandato “alle Generali di uscire dal patto di Mediobanca, perché sarebbe una decisione più coerente con la strategia annunciata dal gruppo” di Trieste, sciogliendo partecipazioni incrociate (Generali ha in portafoglio il 2% di Mediobanca, che controlla il 13,6% di Trieste ma dovrà ridurre la propria quota entro il 10% entro la fine dell’anno venturo) che ormai rappresentano “un’eredità del passato”. Nagel ha poi escluso nuovi investimenti in Telco/Telecom Italia ribadendo di essere “piuttosto venditori” che non interessati “a metterci nuovi soldi”. Sempre in tema di cessione di partecipazioni il 10% di Gemina, fusasi con Atlantia, verrà ceduta mentre non lo sarà il 5,9% di Sintonia (finanziaria della famiglia Benetton controllata da Edizione).