Usa: Pil secondo trimestre confermato a +2,5%

SEGNALI POSITIVI DA OCCUPATI E TRANSAZIONI IMMOBILIARI – Prime indicazioni positive dai future sugli indici di Wall Street, nonostante i timori che il Congresso Usa possa non fare in tempo ad approvare il budget federale prima che scatti la tagliola del tetto alle spese, dal primo ottobre. L’attenzione degli operatori va anche ai dati macro odierni, come il Pil del secondo trimestre, confermatosi in crescita del 2,5% su base annualizzata (come dalla stima iniziale) a fronte di attese di consensus per una crescita del 2,6%. Sorpresa più marcata sul fronte del mercato del lavoro: i “jobless claims” (richieste di sussidi contro la disoccupazione) sono calati da 310 a 305 mila la settimana conclusa il 21 settembre, mentre il mercato si attendeva una risalita a quota 325 mila. Leggermente meglio delle attese anche l’indice delle transazioni immobiliari pendenti (“pending home sales”), scese per il terzo mese consecutivo ma meno del previsto: -1% in agosto contro il -1,3% stimato dal consensus.