BRACCIO DI FERRO A WASHINGTON SULLA RIFORMA SANITARIA – Dopo cinque giorni di incertezze legate al braccio di ferro al Congresso sull’innalzamento del tetto alle spese senza il quale il governo Usa rischia di dover dichiarare default il prossimo 17 ottobre, sospendendo già da inizio mese i pagamenti (i Repubblicani sono pronti ad accettare l’intesa solo in cambio di tagli alla riforma sanitaria di Barack Obama che il presidente e i Democratici difendono a spada tratta), Wall Street approfitta di buoni dati macro pubblicati in giornata e chiude in recupero. A fine giornata il Dow Jones segna +0,36%, mentre l’S&P500 chiude a +0,35%, il Nasdaq sale dello 0,70% e le small cap del Russell 2000 guadagnano lo 0,46%. I T-bond dal canto loro tirano il fiato, col rendimento del decennale che risale sul 2,65% e quello del trentennale sul 3,70%. L’oro scende a 1324 dollari l’oncia (10 dollari sotto l’ultima chiusura), mentre l’argento si porta a 21,74 dollari (4 centesimi peggio di ieri) e il petrolio risale a 102,91 dollari al barile (64 centesimi di recupero).