I dati macro risollevano le borse europee

SOLO LONDRA RESTA INCERTA TRA LE PIAZZE EUROPEE – Più che lo scenario politico, tumultuoso in Italia quanto negli Stati Uniti, sembra stamane prevalere sui mercati l’economia reale, che continua a mostrare segnali di graduale rafforzamento in tutto il mondo ed in particolare stamane in Giappone (dove il rapporto Tankan mostra un incremento della fiducia delle grandi imprese) e in Cina (dove l’indice Pmi manifatturiero è salito a settembre a 51,10 punti, segnando il terzo mese di rialzo), mentre in Eurolandia la frenata non è peggiore di quanto apparso nelle stime iniziali (indice Pmi  manifatturiero pari a 51,1 punti, comunque sopra quota 50 che separa le fasi di recessione da quelle di espansione). Così se Londra resta prudente (-0,13%), Parigi guadagna lo 0,77%, Francoforte segna +0,65%, Madrid recupera lo 0,87% e Milano oscilla a +0,98%, mentre l’Eurostoxx50 è indicato a +0,71%, con Bbva, Bnp Paribas, Basf e Bmw già attorno o sopra il punto percentuale di rialzo, mentre Unilever perde il 3,2% e Anheuser-Bush Inbev l’1,8%.